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Sant'Antioco e il Sulcis Iglesiente

Una delle mete top di una vacanza in Sardegna irrinunciabile, l'Isola di Sant'Antioco, la quarta per estensione in Italia. Si trova all’estremo sud ovest della Sardegna, famosa per essere un'isola non isola: un istmo artificiale e un ponte la uniscono alla terraferma. La sua posizione geografica privilegiata le dona un clima mite con estati ventilate, primavere ed autunni piacevoli.
Proprio per questa ragione è stata, da millenni, culla di civiltà: dall’epoca nuragica, shardana, popoli del mare, fenici, cartaginesi, romani, barbari, bizantini, arabi e saraceni, genovesi e pisani, spagnoli, piemontesi … Le testimonianze di queste culture sono ancor oggi visibili sul territorio e si riscontrano nella lingua e nelle tradizioni. Tutto ciò rende l’Isola di Sant'Antioco un concentrato unico e affascinante di storia, testimonianze, usi e costumi, enogastronomia, artigianato e cultura.


Sant’Antioco, Storia e archeologia
Sant’Antioco offre al viaggiatore più esigente un tuffo nel passato di grande qualità: la Basilica, con le uniche catacombe della Sardegna e il suo pregevole Museo, il museo archeologico Ferruccio Barreca, il tofet fenicio, la necropoli, il museo etnografico, il forte sabaudo Su Pisu, il villaggio ipogeo, i resti di epoca nuragica, Sa Presonnedda, il museo del bisso.
A fare da splendida cornice sull’isola, decine di nuraghi e di siti archeologici importanti: il bacino nuragico di Grutti ‘e Acqua e di Corongiu Murvonis, le Domus de Janas, le case delle fate o delle streghe, come venivano chiamate, in realtà sepolture preistoriche, le Tombe dei Giganti, per citare solo i principali punti di interesse. E poi la Torre Canai,  sede di Italia Nostra, in uno dei siti più panoramici dell’isola, da cui è possibile scattare splendide fotografie.

     


Il Sulcis Iglesiente
A nord di Sant’Antioco, a poche miglia di mare, sorge l’isola di San Pietro, con la bellissima cittadina di Carloforte: nel diciottesimo secolo fu popolata da un gruppo di pescatori liguri cacciati dalla Tunisia dove si erano insediati. Ancor oggi a San Pietro si parla il genovese antico, così come in parte a Calasetta, la seconda città dell’isola. Sull’isola un’oasi Lipu per la protezione del falco della regina. A est di San Pietro, l’isola Piana. Completano il panorama le isole della Vacca, del Vitello e del Toro, tutte a sud di Sant’Antioco, tutte disabitate, che offrono un mare cristallino, voli e grida di uccelli, passaggi di pesci pelagici, rocce modellate dal mare e dal vento di maestrale.

I siti archeologici del Sulcis Iglesiente sono numerosissimi.
Fra le città, Carbonia, dal passato minerario, con il suo importante sito preistorico di Monte Sirai, Iglesias, con le sue numerose chiese, i borghi storici dall’inconfondibile impronta spagnoleggiante…, Il percorso delle miniere  (in Sardegna si trova il primo parco geominerario al mondo riconosciuto dall’Unesco) conduce a Serbariu (Carbonia), Monteponi, Rosas, Porto Flavia, per citare solo le più importanti. Le grotte di Santa BarbaraIs Zuddas, Su Mannau a Fluminimaggiore e San Giovanni a Domusnovas portano alla scoperta di meraviglie sotterranee.