Wikipedia cita 52 siti a Sant’Antioco, fra spiagge, cale, coste . Noi ci permettiamo di aggiungere Is Praneddas, con il suo bellissimo “Arco dei Baci” e Cala della Signorina, entrambe nei pressi del campeggio, e una serie di infinite calette selvagge e deserte anche in agosto: richiedono qualche passo in più, ma valgono tutta la fatica…
facilmente raggiungibile con un traghetto, le spiagge dell’isola di San Pietro e le isole rocciose Vacca, Vitello, Toro.
La vera anima della Sardegna è visibile a Sant’Antioco: oltre al mare dai mille colori e pulitissimo, popolato da pesci pelagici e da una ricca fauna e flora bentonica, troviamo un concentrato di ambienti molto vari. Distese di argentei ulivi ondulati dal vento, macchia mediterranea, ampie zone coltivate, anche a vigneto (il famoso Carignano del Sulcis), altre adibite a pascolo di ovini e caprini, zone umide salmastre, rocce di diverse conformazioni e colori consentono un viaggio nei colori e nei profumi di questa terra generosa. Gli amanti della natura potranno scegliere fra escursioni in riva al mare, nell’interno dell’isola, alla scoperta dei siti nuragici, birdwatching (tanti i rapaci notturni e diurni, fra cui il raro falco della regina, e gli uccelli acquatici presenti nelle zone umide, fra cui i fenicotteri). Fra la fauna, conigli, lepri, ricci, le pernici sarde, che vi attraverseranno spesso la strada, nel folto dei boschi volpi e cinghiali. Numerosi anche gli endemismi nella flora locale, infinite le erbe spontanee che anticamente venivano usate in cucina, come spezie, o per realizzare unguenti, decotti, anche a scopo curativo. Ovunque troverete piante di profumato rosmarino (pensando a quanto costa in città….). A pochi chilometri da Sant’Antioco merita una visita S’Ortu Mannu, nei pressi di Villamassargia, un uliveto centenario che fra i suoi esemplari annovera l’ulivo probabilmente più grande del Mediterraneo: Sa Reina (la Regina), ben 16 metri di circonferenza del tronco.
Qui si possono davvero coniugare divertimento e relax, cultura e sport: tutte le attività legate al mare, ovviamente, vela (caratteristica la vela latina, piccola imbarcazione a vela triangolare), windsurf, surf da onda, kitesurf, nuoto, snorkeling, diving, pesca d’altura, pescaturismo. Chi ha una barca può raggiungere angoli altrimenti inaccessibili. In tarda primavera si può assistere, lungo le coste occidentali esposte al mare aperto, alla pesca collettiva del tonno con la famosa “calata della tonnara”. Gli appassionati di escursioni e trekking, gli amanti della bici e della mtb troveranno divertimento assicurato nel dedalo di strade sterrate praticamente esenti dal traffico che attraversano l’isola, e poi passeggiate a cavallo in una natura ancora incontaminata… Chi
volesse avere un’idea dei percorsi turistici può consultare il sito del Comune. ![]() |
![]() ![]() Fiori di Ginestra e zafferanetto |
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| Immersioni tra i tonni |